<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261</id><updated>2012-02-17T02:03:06.815+01:00</updated><title type='text'>iProject</title><subtitle type='html'>iProject è un team specializzato nell'ideazione di mostre, allestimenti e concorsi dedicati alla fotografia</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://iprojectroma.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>25</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-1566252735535825480</id><published>2011-12-02T20:55:00.007+01:00</published><updated>2012-02-12T00:56:09.058+01:00</updated><title type='text'>L'Italia la racconto anch'io</title><content type='html'>Nel corso del 2011 si sono avute diverse celebrazioni per i 150 anni della costituzione dello stato italiano. In tutte si è potuta cogliere la sincera volontà di rinsaldare il rapporto comune che esiste fra i cittadini del nostro Paese. Alla fine di questo anno l'Associazione Seven Cults realizza il progetto di coinvolgere semplici cittadini in un lavoro collettivo sulle nostre memorie. La ricerca di foto private che raccontino particolari momenti del nostro passato e il loro commento.Tutto ciò per ricostruire insieme percorsi storici, non accademici ma realmente vissuti. Dal 25 gennaio-6 febbraio 2012 avrà luogo una esposizione fotografica nella suggestiva cornice della Biblioteca Vallicelliana che ha dato il suo Patrocinio alla iniziativa. La mostra sarà accompagnata da letture teatrali e dalla esecuzione di brani famosi che hanno fatto la storia del nostro Paese”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-E4ukR1m0uVU/TxBKFlRSOjI/AAAAAAAAAvI/2wuu2q8Z00U/s1600/Scansione+1.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; display: inline !important; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="209" src="http://1.bp.blogspot.com/-E4ukR1m0uVU/TxBKFlRSOjI/AAAAAAAAAvI/2wuu2q8Z00U/s320/Scansione+1.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-1566252735535825480?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/1566252735535825480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/1566252735535825480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/09/litalia-la-racconto-anchio.html' title='L&apos;Italia la racconto anch&apos;io'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-E4ukR1m0uVU/TxBKFlRSOjI/AAAAAAAAAvI/2wuu2q8Z00U/s72-c/Scansione+1.jpeg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-3739968432459573004</id><published>2011-12-01T19:59:00.007+01:00</published><updated>2012-01-13T16:15:51.584+01:00</updated><title type='text'>Guardarsi intorno</title><content type='html'>In una metropoli, le aree della città vera e propria occupano di solito &amp;nbsp;le zone centrali mentre tutto intorno vi sono territori abitati dai cittadini di una città contigua cresciuta in modo disordinato e abusivo. Secondo questo modello le funzioni istituzionali, economiche e culturali si concentrano nelle immediate vicinanze del centro storico mentre nelle altre zone ordine, legalità e servizi si sviluppano in modo caotico e spesso insufficiente.&amp;nbsp;I territori della periferia, dunque, si rivelano luoghi dove i diritti si confondono con l'arbitrarietà o perlomeno questo percepiscono i cittadini. Specie quelli abituati a vivere in zone più ricche e consolidate. Vi è un tentativo di questi ultimi di tenere le distanze coi luoghi periferici che producono insicurezza e paura a causa delle persone "diverse" che li abitano. Disoccupati, marginali, immigrati e rom. &amp;nbsp;In questo modo di pensare e di agire si riflettono le responsabilità delle istituzioni che hanno tentato, nel migliore dei casi, di risolvere il problema strettamente abitativo dei ceti meno abbienti. &amp;nbsp;Quasi mai di favorire le condizioni di vita e di socializzazione che sarebbero stati necessari per favorire l'inserimento di questi cittadini nel tessuto urbano consolidato e rispettato. Ed anche l’architettura, tentando di costruire un percorso di pura funzionalità abitativa ha proposto realtà inquietanti e si è completamente disinteressata della gestione di quegli spazi nuovi e sovraffollati.&amp;nbsp;Nonostante ciò le aree periferiche sono cresciute e si espandono tuttora in modo impetuoso. I centri storici sono invece agglomerati classici ma privi di vita reale e culturale, mentre le loro "aree estreme" producono progetti creativi e solidarietà. Gestire il conflitto e il confronto è dunque un percorso essenziale per le città dell'occidente che debbono aprirsi agli "altri". Le foto che proponiamo tentano di offrire un quadro di riferimento per favorire questo rapporto, dove non ci sono scorciatoie o vie traverse. Un rapporto che può essere fattivamente costruito se si accettano luoghi, colori e modalità di vita e di lavoro che possono apparire diversi e disturbanti ma che configurano un "habitat" ineludibile per costruire la convivenza possibile di cui tutti abbiamo bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-DbIV3Ydz0a0/TxBKgkMxQpI/AAAAAAAAAvQ/BhRowWiRkXY/s1600/2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-DbIV3Ydz0a0/TxBKgkMxQpI/AAAAAAAAAvQ/BhRowWiRkXY/s320/2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-3739968432459573004?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3739968432459573004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3739968432459573004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/12/guardarsi-intorno.html' title='Guardarsi intorno'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-DbIV3Ydz0a0/TxBKgkMxQpI/AAAAAAAAAvQ/BhRowWiRkXY/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-1179786841069925333</id><published>2011-11-28T13:16:00.002+01:00</published><updated>2012-01-13T15:13:03.628+01:00</updated><title type='text'>Dolls, paradossi dell'apparire</title><content type='html'>&lt;b&gt;Dal 29/11&lt;/b&gt;&amp;nbsp;"Dolls, paradossi dell'apparire" è una raccolta di dipinti coi quali la giovane artista romana Chiara Abbaticchio propone una riflessione sul ruolo delle donne nella società di oggi. Ci &amp;nbsp;sembra interessante proporre questo lavoro nella nostra città soprattutto dopo le vicende che sono state svelate negli ultimi tempi sul rapporto fra donne e politica. Abbiamo sempre criticato il ruolo marginale che i partiti hanno riservato al genere femminile ma mai, come in questo momento, si è toccato con mano l'utilizzo crudele e fuorviante che il potere esercita nei confronti delle donne.&amp;nbsp;Persone &amp;nbsp;ammesse alla corte dei potenti in virtù della loro bellezza e della loro disponibilità, mai o quasi mai per le loro capacità politiche o professionali. Del resto il numero esiguo delle rappresentanti femminili elette nelle istituzioni conferma questa situazione e pone il nostro Paese fra gli ultimi nel mondo occidentale.&amp;nbsp;E' dunque per riflettere su questi argomenti che la Casa Internazionale delle Donne ospiterà nello storico Palazzo del Buon Pastore (Via della Lungara, 19) fino al 12 dicembre 2011 la mostra di pittura "Dolls" arricchita da manichini artistici che ripropongono il tema dell'apparire come elemento ossessivo della realtà attuale.&amp;nbsp;L'iniziativa è organizzata con il sostegno della Commissione delle elette dell'Assemblea di Roma Capitale e sarà inaugurata con la partecipazione di Monica Cirinnà e Gemma Azuni, rispettivamente Presidente e vice Presidente della Commissione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QMKG4_oMoNY/Ts4_erLRC_I/AAAAAAAAAnE/Kc1OoyOCbEw/s1600/bambole3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-QMKG4_oMoNY/Ts4_erLRC_I/AAAAAAAAAnE/Kc1OoyOCbEw/s320/bambole3.jpg" width="297" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-1179786841069925333?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/1179786841069925333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/1179786841069925333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/10/dolls-paradossi-dellapparire.html' title='Dolls, paradossi dell&apos;apparire'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-QMKG4_oMoNY/Ts4_erLRC_I/AAAAAAAAAnE/Kc1OoyOCbEw/s72-c/bambole3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-1226043826006488619</id><published>2011-11-18T01:48:00.001+01:00</published><updated>2012-01-16T02:14:23.265+01:00</updated><title type='text'>Viagem a Portugal</title><content type='html'>Omaggio a Josè Saramago, Viagem a Portugal è una esposizione fotografica che attraverso immagini recenti vuole costruire una mappa della cultura e della storia del Paese lusitano. Per farlo utilizza il viaggio che realmente Saramago fece nel suo Paese alla fine degli anni novanta. Un viaggio impegnativo fra i monumenti e le opere d'arte di Lisbona, Oporto, Coimbra, Evora e tanti altri luoghi prestigiosi o meno del territorio portoghese. Ne viene fuori un tracciato singolare che spesso devia dalle strade principali alla ricerca delle ragioni salienti che hanno permesso ad un piccola realtà territoriale di dominare il mondo &amp;nbsp;per alcuni secoli. E di farlo assumendo i gusti e le tradizioni di altri popoli, così anticipando, le esperienze multi etniche di grandi stati moderni. Il viaggio dimostra in questo modo il talento di un grande scrittore fortemente legato alle tradizioni storiche della sua terra.&amp;nbsp;24 novembre - 3 dicembre Biblioteca Vallicelliana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-yVQmGczqMeo/TZ2TW7Yfh-I/AAAAAAAAAFQ/3agt33nVCrc/s1600/Viagem+Portugal.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-yVQmGczqMeo/TZ2TW7Yfh-I/AAAAAAAAAFQ/3agt33nVCrc/s320/Viagem+Portugal.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-1226043826006488619?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/1226043826006488619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/1226043826006488619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/viagem-portugal.html' title='Viagem a Portugal'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-yVQmGczqMeo/TZ2TW7Yfh-I/AAAAAAAAAFQ/3agt33nVCrc/s72-c/Viagem+Portugal.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-3812828596150191439</id><published>2011-10-23T01:50:00.004+02:00</published><updated>2012-01-13T15:13:38.558+01:00</updated><title type='text'>Revolution 2.0</title><content type='html'>Nell'ambito del prestigioso Festival di Fotografia Indipendente Occhirossi, presentiamo una rivisitazione della mostra di Johann Smari Karlsson &lt;a href="http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/revolution.html"&gt;Revolution&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;Dal 2 al 9 Novembre al Nuovo Cinema Aquila (Via L'Aquila, 68).&amp;nbsp;Oltre al link alla prima "versione" della mostra, vi proponiamo una breve presentazione di seguito.&amp;nbsp;Vi ricordiamo che, oltre all'esposizione, è prevista la proiezione fotografica di &lt;a href="http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/nattura.html"&gt;Náttúra&lt;/a&gt;, mostra fotografica dedicata ai paesaggi islandesi di Emiliano Bartolucci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"All'inferno e ritorno"&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Nell'inverno 2008-2009, il periodo al quale si riferiscono le immagini riprese da Johann Smari Karlsson, la situazione economica dell'Islanda era al collasso. Debiti pari a 500.000 euro per abitante e le tre banche nazionali costrette al fallimento nel giro di una settimana. Oggi, dopo aver svalutato del 60% la corona islandese ed aver negato soldi a banche estere e speculatori, la situazione è completamente diversa. Il prodotto interno lordo, a meno 11% negli ultimi due anni, tornerà a crescere quest'anno del 2,8%, l'inflazione (intorno al 5%) è tornata a livelli accettabili e quello che più conta è che le aziende hanno ripreso ad assumere e lo stato ha ripreso ad erogare i suoi abituali livelli di protezione sociale. Ciononostante  la situazione resta seria e alcune migliaia di lavoratori islandesi hanno dovuto prendere la via dell'emigrazione.&lt;br /&gt;In proposito lo scrittore Stefan Mani, che ha pubblicato finora cinque romanzi tra cui "Nero Oceano" tradotto anche in Italia, ha dichiarato al quotidiano "La Repubblica":&lt;br /&gt;"La strada verso la ripresa economica è lunga. I nostri politici non hanno imparato molto dalla bancarotta. Liquidare le vecchie banche, aumentare le tasse e tagliare la spesa pubblica, come ha fatto il nostro governo, non sono le risposte giuste alla crisi economica. C'è ancora molto da fare. Non sono un esperto, ma non credo che basti salvare le banche. Bisogna rimettere i soldi nelle tasche dei cittadini, aiutarli a trovare un lavoro e ad acquistare una casa perché l'economia torni a muoversi di nuovo"  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Fpjt0HtwUUw/TqMywkfwgZI/AAAAAAAAAkY/1wXW_4b0LqM/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-Fpjt0HtwUUw/TqMywkfwgZI/AAAAAAAAAkY/1wXW_4b0LqM/s320/1.jpg" width="319" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-3812828596150191439?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3812828596150191439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3812828596150191439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/10/revolution-20.html' title='Revolution 2.0'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Fpjt0HtwUUw/TqMywkfwgZI/AAAAAAAAAkY/1wXW_4b0LqM/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-3613384023044959585</id><published>2011-10-23T01:49:00.009+02:00</published><updated>2012-01-13T15:14:18.052+01:00</updated><title type='text'>Nattura</title><content type='html'>iProject partecipa al Festival indipendente di fotografia Occhirossi 2011 con una mostra, realizzata da Emiliano Bartolucci e dedicata ai luoghi d'Islanda, immersi nella natura più incontaminata del nostro continente. L'esposizione, che si colloca nel genere della fotografia di viaggio, raccoglie 15 immagini scattate durante diverse esperienze vissute nel paese nordeuropeo dove, percorrendo quasi 3500 chilometri, l'autore ha avuto occasione di cogliere la bellezza aspra e poetica dei paesaggi, tra dirompenti cascate, immensi ghiacciai e impetuosi vulcani.&amp;nbsp;Il titolo della mostra fotografica "Náttúra" è ispirato al brano realizzato dai musicisti Björk e Thom Yorke ed al loro progetto omonimo il cui ricavato è destinato alle associazioni che si occupano della salvaguardia ambientale.&amp;nbsp;L’obiettivo dell'esposizione è quello di trasmettere ai visitatori l'importanza di conservare l’armonia con l'ambiente, che le grandi forze della natura hanno modellato in maniera unica e straordinaria. Una necessità resa urgente dalla fragilità e dalla delicatezza del nostro ecosistema. "Náttúra" vuole essere un omaggio alla maestosità del territorio incontaminato islandese, spesso citato nella letteratura europea, come in "Viaggio al centro della Terra" di Jules Verne, ma ancora poco conosciuto, sia per quanto riguarda il turismo, che per le sue molteplici espressioni culturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-MuvAp7Mcm0A/Tg2ciTHD0EI/AAAAAAAAAVA/zhUjURItuLg/s1600/7.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-MuvAp7Mcm0A/Tg2ciTHD0EI/AAAAAAAAAVA/zhUjURItuLg/s320/7.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-3613384023044959585?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3613384023044959585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3613384023044959585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/nattura.html' title='Nattura'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-MuvAp7Mcm0A/Tg2ciTHD0EI/AAAAAAAAAVA/zhUjURItuLg/s72-c/7.jpeg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-4081337517452251482</id><published>2011-10-23T01:44:00.001+02:00</published><updated>2011-11-26T15:31:47.070+01:00</updated><title type='text'>Luci d'ombra</title><content type='html'>La Mostra Fotografica "Luci d’ombra, viaggio nei luoghi manicomiali" è un documento unico di quegli ambienti che, nel passato e per diversi anni, &amp;nbsp;furono utilizzati come Ospedali Psichiatrici.&amp;nbsp;Luoghi unici di segregazione e sofferenza, dunque, chiusi a partire dai primi anni ottanta grazie alla Legge Basaglia (Legge 180/78).&amp;nbsp;Le opere fotografiche di Giovanni Nardini danno un'idea di quelle desolate residenze in cui i pazienti furono costretti a vivere e nel contempo inducono ad &amp;nbsp;una riflessione sui passi in avanti compiuti con la loro chiusura e sui limiti che ancora permangono nelle attività sociali e sanitarie rivolte alle persone con sofferenza mentale. L'esposizione è arricchita da illustrazioni &amp;nbsp;digitali che raffigurano i maggiori protagonisti della psichiatria nel novecento. Medici e scrittori come Franco Basaglia e Mario Tobino ed altri protagonisti di quelle battaglie, come la grande poetessa milanese Alda Merini.&lt;br /&gt;L'iniziativa è realizzata in collaborazione con importanti associazioni del settore che hanno maturato in questi anni grandi esperienze di cura e reinserimento dei pazienti &amp;nbsp;psichiatrici. Tutto ciò potrà consentire un approfondimento dei temi trattati dalla mostra ed una riflessione critica sulla situazione attuale.&lt;br /&gt;La mostra sarà in corso dall'11 al 27 ottobre con i seguenti orari:&amp;nbsp;dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00, Ingresso libero.&amp;nbsp;Roma - Sala Santa Rita, Via Montanara 8&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tM44K4PhCb0/TZ2Un6NFJFI/AAAAAAAAAFk/Yl3Gn1o0JYI/s1600/luci+d%2527ombra.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-tM44K4PhCb0/TZ2Un6NFJFI/AAAAAAAAAFk/Yl3Gn1o0JYI/s320/luci+d%2527ombra.jpg" width="318" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-4081337517452251482?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/4081337517452251482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/4081337517452251482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/luci-dombra.html' title='Luci d&apos;ombra'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tM44K4PhCb0/TZ2Un6NFJFI/AAAAAAAAAFk/Yl3Gn1o0JYI/s72-c/luci+d%2527ombra.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-3352714293527117191</id><published>2011-10-23T01:04:00.005+02:00</published><updated>2011-10-23T02:09:52.785+02:00</updated><title type='text'>Midnight Sun ...Come il sole a mezzanotte</title><content type='html'>...Ci sono paesi nei quali in alcuni mesi il sole non tramonta mai.&amp;nbsp;Sono luoghi ai confini del mondo, dove la natura si fa più forte e deve reggere l'urto dei cambiamenti atmosferici, ma soprattutto astronomici.&amp;nbsp;Se l'estate, in quei luoghi, è la stagione in cui il sole splende ininterrottamente, lo si deve, infatti, ad un fenomeno astronomico: a causa dell'inclinazione dell'asse di rotazione della terra, il sole non scende mai sotto la linea dell'orizzonte, non calando così del tutto la notte.&amp;nbsp;Questa mostra, realizzata negli anni recenti nei paesi scandinavi e soprattutto in Islanda, si colloca nel genere della fotografia di viaggio e vuole dare testimonianza concreta su questi angoli remoti, lì, dove in questo momento il sole non muore mai!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tpSvfUeOURI/ThdOPfBQcQI/AAAAAAAAAVU/i4LatVS01m4/s1600/Schermata+2010-03-29+a+19.28.48.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="236" src="http://4.bp.blogspot.com/-tpSvfUeOURI/ThdOPfBQcQI/AAAAAAAAAVU/i4LatVS01m4/s320/Schermata+2010-03-29+a+19.28.48.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-3352714293527117191?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3352714293527117191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3352714293527117191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/07/midnight-sun-come-il-sole-mezzanotte.html' title='Midnight Sun ...Come il sole a mezzanotte'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tpSvfUeOURI/ThdOPfBQcQI/AAAAAAAAAVU/i4LatVS01m4/s72-c/Schermata+2010-03-29+a+19.28.48.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-8719655357034710710</id><published>2011-10-23T01:03:00.004+02:00</published><updated>2012-01-13T15:15:55.051+01:00</updated><title type='text'>La notte di Chernobyl</title><content type='html'>Il 26 Aprile 1986 presso la Centrale Nucleare di Černobyl in Ucraina vicino al confine con la Bielorussia, allora repubbliche dell'Unione Sovietica, nel corso di un test di sicurezza, si verificò il più grave incidente nucleare della storia.&amp;nbsp;Una nube di materiali radioattivi fuoriuscì dal reattore 4 e ricadde su vaste aree intorno alla centrale che furono pesantemente contaminate, rendendo necessaria l'evacuazione e il trasferimento in altre zone di circa 336.000 persone. Nubi radioattive raggiunsero anche l'Europa orientale, la Finlandia e la Scandinavia con livelli di contaminazione via via minori, raggiungendo anche l'Italia, la Francia, la Germania, la Svizzera, l'Austria e i Balcani, fino anche a porzioni della costa orientale del Nord America...&lt;br /&gt;Il percorso espositivo di questa mostra è un collage di lavori realizzati negli anni da fotografi ed artisti digitali e vuole essere un contributo per dimostrare che le forme artistiche non dimenticano episodi così gravi e che hanno messo a repentaglio intere popolazioni.&amp;nbsp;In questa mostra cerchiamo di offrire uno sguardo su chi ha sofferto o chi sta ancora soffrendo, sui luoghi colpiti da questa catastrofe e sulle generazioni successive, che continuano a pagare un prezzo altissimo per questa vicenda. La mostra è uno sguardo sulla memoria dell'epoca, sugli avvenimenti di quei giorni, ma è soprattutto una riflessione sullo stato attuale delle cose nel nostro paese e nel resto del mondo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fotografie di&lt;/b&gt; Marco Bulgarelli, Mads Eneqvist e Joao Rechena, Digital art di Emiliano Bartolucci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-GpquARAlfzU/TbddqPD4hLI/AAAAAAAAANs/pW-hxKJ_8HA/s1600/2274785334_22948573da_o.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-GpquARAlfzU/TbddqPD4hLI/AAAAAAAAANs/pW-hxKJ_8HA/s320/2274785334_22948573da_o.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TaG5EMMjoCM/TbddxjpnfFI/AAAAAAAAAN0/H5OYifMAJL0/s1600/3535594045_a5bf2cf664_o.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="203" src="http://1.bp.blogspot.com/-TaG5EMMjoCM/TbddxjpnfFI/AAAAAAAAAN0/H5OYifMAJL0/s320/3535594045_a5bf2cf664_o.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-j7svEqlczN0/TbdfHEOS3UI/AAAAAAAAAOE/v3AkwERD0PI/s1600/3-46.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://2.bp.blogspot.com/-j7svEqlczN0/TbdfHEOS3UI/AAAAAAAAAOE/v3AkwERD0PI/s320/3-46.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-p82305hrgbY/TchgMLX7OTI/AAAAAAAAAQQ/wpofH9WqH7w/s1600/The+antigas+soldiers.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-p82305hrgbY/TchgMLX7OTI/AAAAAAAAAQQ/wpofH9WqH7w/s320/The+antigas+soldiers.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-8719655357034710710?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/8719655357034710710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/8719655357034710710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/la-notte-di-chernobyl.html' title='La notte di Chernobyl'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-GpquARAlfzU/TbddqPD4hLI/AAAAAAAAANs/pW-hxKJ_8HA/s72-c/2274785334_22948573da_o.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-3544779091387826491</id><published>2011-10-23T01:03:00.003+02:00</published><updated>2011-10-23T01:07:54.785+02:00</updated><title type='text'>North/Norður/Pohjois...</title><content type='html'>North è un percorso fotografico realizzato negli ultimi anni in diverse esperienze di viaggio e che, attraverso immagini di numerosi paesi, vuole raccontare culture, itinerari e costumi del nord Europa.&amp;nbsp;Partendo dalla Germania, passando per i paesi scandinavi (Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia), fino ad arrivare in Islanda, l'esposizione è un reportage di viaggio che prevede scatti di ogni genere, ritratto, architettura ed ovviamente paesaggistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-yCafWwBsCu4/TZ2UIqoujRI/AAAAAAAAAFc/TVORdh-vNGw/s1600/North.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-yCafWwBsCu4/TZ2UIqoujRI/AAAAAAAAAFc/TVORdh-vNGw/s320/North.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-3544779091387826491?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3544779091387826491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3544779091387826491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/northnorurpohjois.html' title='North/Norður/Pohjois...'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-yCafWwBsCu4/TZ2UIqoujRI/AAAAAAAAAFc/TVORdh-vNGw/s72-c/North.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-9008420037940738308</id><published>2011-10-23T01:02:00.007+02:00</published><updated>2011-10-23T01:07:33.925+02:00</updated><title type='text'>Ostalgie, nostalgia di un passato perduto</title><content type='html'>Alla fine del 1989 cadeva il muro di Berlino. Dopo 28 anni di completa separatezza la Germania dell'Ovest si riuniva con quella dell'Est che aveva vissuto gli anni del dopoguerra nel più totale isolamento.&amp;nbsp;La caduta del muro però non ridisegnava solo la geografia dell'Europa centrale, ma riuniva fisicamente famiglie e luoghi di lavoro oltre a mettere a confronto diverse economie e stili di vita.&amp;nbsp;In un primo momento l'opulenza dell'Ovest catalizzò l'attenzione degli abitanti di oltre cortina e fece prevalere l'interesse sui consumi e su nuove organizzazioni sociali. Più tardi si avvio' una maggiore riflessione che portò a riconsiderare con nostalgia il modo di vivere più semplice e solidale che caratterizzarono gli anni della RDT.&amp;nbsp;Questa nostalgia si espresse, non tanto per il regime comunista che era stato abbattuto e di cui pochi avevano rimpianto, ma per le relazioni sociali che il consumismo eccessivo dell'ovest via via metteva in discussione nelle città dell'Est.&amp;nbsp;Il tema ci è sembrato interessante perchè induce ad un approfondimento sul nesso fra stato e democrazia, fra consumi superficiali e sostanza delle relazioni.&lt;br /&gt;Immagini di luoghi ed oggetti della mostra che proponiamo possono aiutare a comprendere questo fenomeno e a riflettere su cosa è importante in una società di uomini e donne, senza indulgere nel giudizio verso qualsiasi forma di dittatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XaTD_O_seC4/TZ2T4sN2xQI/AAAAAAAAAFY/1Fi6_uFyPKc/s1600/Ostalgie.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-XaTD_O_seC4/TZ2T4sN2xQI/AAAAAAAAAFY/1Fi6_uFyPKc/s320/Ostalgie.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-9008420037940738308?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/9008420037940738308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/9008420037940738308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/ostalgie-nostalgia-di-un-passato.html' title='Ostalgie, nostalgia di un passato perduto'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XaTD_O_seC4/TZ2T4sN2xQI/AAAAAAAAAFY/1Fi6_uFyPKc/s72-c/Ostalgie.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-6539252317534937184</id><published>2011-10-23T01:02:00.006+02:00</published><updated>2011-10-23T01:07:00.131+02:00</updated><title type='text'>Che ci faccio io qui?</title><content type='html'>Denunciare la condizione dei bambini costretti alla reclusione in spazi inappropriati, questo l’obiettivo principale della mostra-reportage Che ci faccio io qui? I bambini nelle carceri italiane.&amp;nbsp;Alle immagini di cinque grandi fotografi - Marcello Bonfanti, Francesco Cocco, Luigi Gariglio, Mikhael Subotzky e Riccardo Venturi - è affidato il compito di documentare la realtà, spesso sconosciuta o ignorata, della vita quotidiana delle donne detenute e dei loro bambini. Se, infatti, molti sono stati i contributi fotografici rivolti alla situazione carceraria, manca un lavoro, specifico e completo, capace di documentare la situazione esistente nel nostro Paese e offrire uno sguardo complessivo su questa drammatica situazione.&lt;br /&gt;La mostra è un’importante occasione per richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dei parlamentari su questo problema e sollecitare la discussione sulla proposta di legge a "tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori" attualmente in discussione al Parlamento. Le foto sono state scattate in 5 Istituti penitenziari femminili: Roma - Rebibbia, Avellino - Bellizzi Irpino-Pozzuoli, Milano - San Vittore, Torino - Lo Russo e Cutugno, Venezia - Giudecca.&amp;nbsp;Promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, l’esposizione nasce dalla collaborazione tra Contrasto e l’Associazione di volontariato "A Roma, Insieme" con il sostegno della Provincia di Roma - Assessorato alle politiche Sociali e della Famiglia. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura.&amp;nbsp;Il reportage fotografico è stato realizzato da 5 professionisti di fama internazionale, selezionati tra quelli più attenti ai problemi sociali e alle questioni carcerarie: Marcello Bonfanti, Francesco Cocco, Luigi Gariglio, Mikhael Subotzky e Riccardo Venturi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2wAhebTI8EI/TZz7uwtLBdI/AAAAAAAAAE8/m8T9tKQmoiY/s1600/4.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-2wAhebTI8EI/TZz7uwtLBdI/AAAAAAAAAE8/m8T9tKQmoiY/s320/4.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-6539252317534937184?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/6539252317534937184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/6539252317534937184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/che-ci-faccio-io-qui.html' title='Che ci faccio io qui?'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-2wAhebTI8EI/TZz7uwtLBdI/AAAAAAAAAE8/m8T9tKQmoiY/s72-c/4.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-2043754773494280290</id><published>2011-10-23T01:02:00.004+02:00</published><updated>2011-10-23T01:02:47.560+02:00</updated><title type='text'>Sponde comuni</title><content type='html'>"Sponde Comuni, dialogo tra i popoli attraverso la manualità" è un lavoro che prende spunto dal Mare mediterraneo. Un bacino sul quale si affacciano tanti popoli che per migliaia di anni si sono confrontati ed hanno convissuto sfruttando le proprie attitudini, Un viaggio affascinante dunque che l'uomo ha compiuto in luoghi che possono essere considerati fondamentali per lo sviluppo delle moderne civiltà. Affacciandosi su questo mare immenso, su queste sponde comuni, popoli di diverse estrazione hanno misurato il loro ingegno attraverso la manualità. Il saper fare, sfidandosi e collaborando, scontrandosi e vivendo insieme. Dal fascino del lavoro, soprattutto manuale, un grande insegnamento per la convivenza necessaria dei giorni nostri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1lvoaQUD9jk/TZ2VovTr7mI/AAAAAAAAAFw/5xJBcKUQjwM/s1600/Sponde+comuni.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-1lvoaQUD9jk/TZ2VovTr7mI/AAAAAAAAAFw/5xJBcKUQjwM/s320/Sponde+comuni.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-2043754773494280290?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/2043754773494280290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/2043754773494280290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/sponde-comuni.html' title='Sponde comuni'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1lvoaQUD9jk/TZ2VovTr7mI/AAAAAAAAAFw/5xJBcKUQjwM/s72-c/Sponde+comuni.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-6011709641118679701</id><published>2011-10-23T01:02:00.003+02:00</published><updated>2011-10-23T01:02:35.519+02:00</updated><title type='text'>Prima del mito</title><content type='html'>50 anni fa, il 3 agosto 1960, &amp;nbsp;in un club senza troppe pretese (The Indra), nel quartiere St. Pauli di Amburgo, si realizzò il primo live firmato "The Beatles".&amp;nbsp;Quando arrivarono in Germania, i musicisti della band di Liverpool, erano cinque ragazzi sotto i vent'anni d'età…&lt;br /&gt;"È stato ad Amburgo che noi abbiamo davvero fatto progressi. Potevamo provare tutto quello che ci passava per la testa. Non c'era nessuno da cui copiare. Suonavamo quello che ci piaceva di più, e ai tedeschi andava bene ". Così John Lennon raccontò l'esperienza di quei giorni.&lt;br /&gt;Il quartiere St. Pauli, da allora, non è cambiato molto, resta meta di giovani studenti ed amanti dei locali più trasgressivi. Vicino al maestoso porto della città, è sempre stato luogo di ritrovo per marinai ed ha come grande motivo d'orgoglio la squadra di calcio locale, sostenuta da squatter antirazzisti ed operai.&lt;br /&gt;Il reportage che ho realizzato la scorsa estate, accompagnato da documenti dell'epoca e da lavori di grafica, vuole essere, essenzialmente, un omaggio alla città di Amburgo ed ai suoi fermenti culturali. E naturalmente un omaggio alla band inglese, ai loro inizi, al loro impegno per emergere. Un piccolo assaggio, dunque, su cos'erano i Beatles prima di diventare un mito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Qw1Md9PlQT4/TZz8susPl4I/AAAAAAAAAFE/NlEkI2AL-1Y/s1600/5.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-Qw1Md9PlQT4/TZz8susPl4I/AAAAAAAAAFE/NlEkI2AL-1Y/s320/5.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-6011709641118679701?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/6011709641118679701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/6011709641118679701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/prima-del-mito.html' title='Prima del mito'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Qw1Md9PlQT4/TZz8susPl4I/AAAAAAAAAFE/NlEkI2AL-1Y/s72-c/5.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-3821070895903131448</id><published>2011-10-23T01:02:00.002+02:00</published><updated>2011-10-23T01:02:25.425+02:00</updated><title type='text'>Al tempo della crisi</title><content type='html'>"L'associazione Seven Cults ha realizzato nel corso del 2010 un approfondimento sui temi della crisi in collaborazione con giovani fotografi che hanno catturato in diversi Paesi immagini emblematiche di questa nuova situazione economica. Ne è venuto fuori un lavoro che può aiutarci a capire meglio i temi di stringente e drammatica attualità che stanno attraversando le società del mondo occidentale per consentire al mondo della politica e della economia di sperimentare valide alternative allo stato di fatto e costruire prospettive migliori per il futuro. il tema della crisi economica ha assunto nell'ultimo anno proporzioni allarmanti. In buona parte dei Paesi industrializzati, infatti, si sono persi posti di lavoro, è aumentato il disagio sociale e si sono aggravate le condizioni delle fasce sociali più deboli. Questo stato di cose produrrà indubbiamente una nuova geografia politica e provocherà cambiamenti importanti e tensioni sociali di notevoli proporzioni. Al termine di questa fase, però, non tutto potrà definirsi negativo.&amp;nbsp;La nuova contingenza indurrà infatti governi, imprese e singoli cittadini a ripensare il loro ruolo rispetto alla realtà economica e ad impegnarsi, con rinnovata creatività, per conquistare o riconquistare livelli di vita accettabili. E' questo il tema che ci interessa, con i suoi punti negativi e le sue potenzialità. "Al tempo della crisi, disagi, risposte, opportunità". L'esposizione sarà accompagnata da un convegno cittadino nel quale economisti, giornalisti ed imprenditori faranno il punto della situazione mettendola in relazione col lavoro che è possibile svolgere nella nostra città. Accompagneranno l'evento momenti di lettura in scena di discorsi, lettere e documenti che stanno contrassegnando in modo evidente il passaggio d'epoca che stiamo vivendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fotografie di&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Angel Benavides&lt;br /&gt;Johann Smari Karlsson&lt;br /&gt;Federico Verani&lt;br /&gt;Emiliano Bartolucci&lt;br /&gt;Matteo Caravani&lt;br /&gt;Emiliano Fanelli&lt;br /&gt;Laura Iacovelli&lt;br /&gt;Marina Indulgenza&lt;br /&gt;Giuditta Martinicchio&lt;br /&gt;Myriam Molinari&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Letture teatrali&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;a cura di Filippo D'Alessio&lt;br /&gt;con Maddalena Rizzi&lt;br /&gt;e Giuseppe Bufera&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Musiche&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Francesco Lucarelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-k_vdLa5yCkk/TZz8TfHuHtI/AAAAAAAAAFA/3iquapo8IBs/s1600/5+Federico+Verani.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="207" src="http://1.bp.blogspot.com/-k_vdLa5yCkk/TZz8TfHuHtI/AAAAAAAAAFA/3iquapo8IBs/s320/5+Federico+Verani.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-3821070895903131448?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3821070895903131448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3821070895903131448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/al-tempo-della-crisi.html' title='Al tempo della crisi'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-k_vdLa5yCkk/TZz8TfHuHtI/AAAAAAAAAFA/3iquapo8IBs/s72-c/5+Federico+Verani.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-4587060400381907598</id><published>2011-10-23T01:02:00.000+02:00</published><updated>2011-10-23T01:02:00.587+02:00</updated><title type='text'>Bacio dopo bacio</title><content type='html'>Mostra fotografica a cura di Emiliano Bartolucci realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Fotografia Adams. L'esposizione è arricchita da fotografie dell'Archivio fotografico della Cineteca Nazionale gentilmente messe a disposizione dal Centro Sperimentale di Cinematografia.&lt;br /&gt;Si ringraziano per la fattiva e gentile collaborazione:&amp;nbsp;La Commissione delle elette della Provincia di Roma, l'Istituto Cervantes, Marcello Foti e Antonella Felicioni del CSC, Gabriele Agostini e Luisa Briganti del CSF Adams.&amp;nbsp;Le foto in studio sono state realizzate da Marco Di Meo con gli attori Marius Bizau e Simona Bozzolo. A loro va un particolare ringraziamento per il lavoro svolto.&amp;nbsp;Le foto in esterno sono state realizzate da Emiliano Bartolucci, Boris Verseghy e Sigfus Sigmundsson nelle città di Barcellona, Egilsstaðir, Oslo, Reykjavik e Roma che abbiamo voluto considerare gli scenari ideali nei quali ambientare la nostra riflessione per immagini.&amp;nbsp;Uomini e donne, tutti noi, a volte dimentichiamo che la vita tiene in serbo per noi un bacio nuovo in qualsiasi angolo. Che la vita sia dura è certo. Ma, all’improvviso, ci regala un bacio. E ci sono baci che sono come uno scontro di treni, altri sono come un poema. Ce ne sono di aspri e di dolci come ciliegie mature. Ci sono baci di bambini cattivi e baci di vecchi buoni. L’importante è che ci siano. “Beso a beso” è un invito a sognare, a ricordare quei tempi in cui siamo stati ingenui, a convincervi che non c’è un momento né un’età per rinascere con un bacio.&amp;nbsp;Ho voluto raccontarli tutti in chiave umoristica, ma lo humour si è mischiato a inquietudine, malinconia, desiderio, dolore, passione, paura. Quando due persone uniscono per la prima volta le loro bocche, almeno una fiamma si accende. O una fiamma si spegne. L’amore, qualsiasi tipo di amore, muove il mondo. Lo muove nel senso buono, verso il futuro, verso la costruzione. Ma l’amore erotico, quello che arriva quando meno te l’aspetti, è il più forte, il più misterioso. Ci fa ballare, muovere i fianchi di legno, le dita stanche, il cuore che avevamo messo in pensione. L’amore erotico, il desiderio, è l’opposto alla morte. Un istante, mille istanti di resurrezione. “Beso a beso” è un canto all’amore nuovo, rappresenta una serie di risvegli, uno spettacolo di farfalle nel corpo.&amp;nbsp;&lt;b&gt;Paloma Pedrero&lt;/b&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bacio è la più alta espressione di affettività presente in natura e in quanto tale esprime la necessità del &amp;nbsp;contatto fra gli essere viventi. &amp;nbsp;Non siamo monadi, dunque, &amp;nbsp;condannate a vivere nel proprio isolamento ma individualità destinate all'incontro ed alla conoscenza reciproca.&amp;nbsp;&lt;b&gt;Maurizio Bartolucci&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Teatro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Uno spettacolo su una delle più belle espressioni di affettività mai esistite, il bacio, questo è quanto porta sul palcoscenico, in lingua italiana e spagnola, “Beso a Beso- Bacio dopo Bacio” di Paloma Pedrero, nella traduzione di Francesca Cornelio, che sarà in scena grazie al sostegno della Provincia di Roma e dell’Instituto Cervantes di Roma dal 24 al 26 maggio 2010 al Teatro dell’Orologio, Sala Orfeo. Con Maddalena Rizzi e Beatriz Prior Fernandez, la regia di Filippo d’Alessio, le scene di Tiziano Fario, le musiche di Luca Pietrosanti e i costumi di Silvia Gambardella, il testo dell’autrice spagnola intende indagare su una delle manifestazioni più primordiali, antiche e al tempo stesso moderne della comunicazione tra esseri viventi.&lt;br /&gt;Lo spettacolo verrà poi riproposto dall’Instituto Cervantes nell’ambito della propria rassegna estiva nella sede romana di Via di Villa Albani 16 (a partire dal 17 giugno, ogni venerdì alle 21 per 5 settimane consecutive). &amp;nbsp;"Per l'Istituto Cervantes di Roma - afferma il direttore Mario García de Castro - collaborare a questo progetto, oltre che rispondere al nostro compito di diffusione della lingua e della cultura in lingua spagnola, si inscrive naturalmente nel nostro percorso di apertura alle realtà e alle scene culturali della città di Roma. La bravura dei professionisti coinvolti - prosegue De Castro - e la scelta di un tema in grado di superare ogni barriera di età e formazione culturale, ci sembrano propizi alla costruzione di un altro ponte tra le culture italiana e spagnola".&lt;br /&gt;“Un piccolo gesto- afferma Roberta Agostini, Presidente commissione delle Elette, il più semplice e naturale al mondo in grado di esprimere una molteplicità di sentimenti: amore, tenerezza e passione, fiducia, confidenza”. &amp;nbsp;“Beso a beso è un invito a sognare, a ricordare quei tempi in cui siamo stati ingenui, a convincerci che non c’è un momento né un’età per rinascere con un bacio – sostiene l’autrice Paloma Pedrero - “uomini e donne, tutti noi, a volte, dimentichiamo che la vita tiene in serbo per noi un bacio nuovo in qualsiasi angolo. E ci sono baci che sono come uno scontro tra treni, altri sono come un poema. Ce ne sono di aspri e di dolci come ciliegie mature. Ci sono baci di bambini cattivi e baci di vecchi buoni. L’importante è che ci siano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vRNqfR4qXeo/TZz7bIDz8FI/AAAAAAAAAE4/muMaTMtSY4s/s1600/_MG_1557-Edit.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-vRNqfR4qXeo/TZz7bIDz8FI/AAAAAAAAAE4/muMaTMtSY4s/s320/_MG_1557-Edit.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-4587060400381907598?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/4587060400381907598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/4587060400381907598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/bacio-dopo-bacio.html' title='Bacio dopo bacio'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-vRNqfR4qXeo/TZz7bIDz8FI/AAAAAAAAAE4/muMaTMtSY4s/s72-c/_MG_1557-Edit.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-3929022833342206227</id><published>2011-10-23T01:01:00.002+02:00</published><updated>2011-10-23T01:01:37.372+02:00</updated><title type='text'>Il senso di una cosa</title><content type='html'>L'Eur dal progetto urbanistico alla realta di oggi", reportage fotografico di Emiliano Bartolucci, effettuato nei mesi scorsi presso il complesso razionalistico dell'Eur. La rassegna avrà l'onore di ospitare le immagini dell'Archivio del Centro Sperimentale di Cinematografia, che testimoniano la grande attenzione del cinema verso il quartiere romano, spesso prestigioso scenario di film e documentari.&amp;nbsp;L'iniziativa mira ad approfondire il tema della pianificazione urbanistica e nel contempo sottolineare l'uso che di questa opera si è fatto nel corso del tempo. E' infatti innegabile che dalle idee iniziali, al progetto ed al successivo completamento dell'opera, l'Esposizione Universale Romana abbia cambiato "pelle" e sia stata utilizzata a volte anche diversamente dallo spirito iniziale.&amp;nbsp;L'esposizione è organizzata in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali (Biblioteca Vallicelliana) e si avvale del patrocinio dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della comunicazione del Comune di Roma.&lt;br /&gt;Le foto relative al cinema sono state gentilmente messe a disposizione dal Centro Sperimentale di Cinematografia e provengono dall'Archivio Fotografico della Cineteca Nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8W9k4RLvKOY/TZz7EqO-AnI/AAAAAAAAAE0/YUvb8mk7ujs/s1600/16.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-8W9k4RLvKOY/TZz7EqO-AnI/AAAAAAAAAE0/YUvb8mk7ujs/s320/16.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-3929022833342206227?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3929022833342206227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3929022833342206227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/il-senso-di-una-cosa.html' title='Il senso di una cosa'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8W9k4RLvKOY/TZz7EqO-AnI/AAAAAAAAAE0/YUvb8mk7ujs/s72-c/16.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-7503984227055455437</id><published>2011-10-23T01:01:00.001+02:00</published><updated>2011-10-23T01:01:26.402+02:00</updated><title type='text'>The new beginning</title><content type='html'>Un anno fa, dopo la vittoria alle elezioni del novembre 2008, Barak Obama fu nominato Presidente degli Stati Uniti e si insediò alla Casa Bianca.&amp;nbsp;Questa affermazione si ebbe dopo una trionfale campagna elettorale che mise in luce la voglia di cambiamento dei cittadini americani ed in particolare dei democratici in quel paese.&amp;nbsp;Ad un anno da questi avvenimenti, è necessario approfondire il fenomeno Obama, i reali cambiamenti avvenuti, le politiche avviate, le resistenze e i conflitti che queste hanno prodotto.&lt;br /&gt;Il nuovo presidente ha portato avanti una nuova politica ambientale, ha fronteggiato la grave crisi economica del paese, si è prodigato per raggiungere la pace nel mondo, sta portando a compimento una inedita e importante riforma sanitaria.&amp;nbsp;Ciò nonostante le resistenze alle novità proposte dalla sua politica restano forti ed i risultati in molti casi stentano a manifestarsi.&amp;nbsp;Il suo carisma, però col passare dei mesi è rimasto intatto ed i suoi incontri, i suoi discorsi destano ancora una grande speranza, che non rimane chiusa nei confini del Paese, ma che appassiona i giovani e i democratici in tutto il mondo.&amp;nbsp;E' per queste ragioni che partendo dai giorni esaltanti della sua vittoria, riteniamo utile &amp;nbsp;presentare una raccolta fotografica realizzata da giovani autori americani che hanno seguito la sua importante affermazione ed avviare, partendo da questa, un dibattito sulle esperienze compiute in questo ultimo anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Barack Obama è diventato la dimostrazione che tutto è possibile, è possibile che un afroamericano diventi Presidente anche in Usa, è possibile che milioni di persone senza volto e senza parola la ritrovino, è possibile che la speranza prenda il posto della rassegnazione e che il conflitto diventi metafora di cambiamento. Gli scatti di questa mostra lo dimostrano, ci raccontano di qualcosa di grande, qualcosa che, se ci crediamo, potrà contaminare anche le nostre vite“.&amp;nbsp;&lt;b&gt;Paolo Masini&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7H7xSQvM2f8/TZz6sRfz5EI/AAAAAAAAAEw/TpdB5Rhkw_0/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-7H7xSQvM2f8/TZz6sRfz5EI/AAAAAAAAAEw/TpdB5Rhkw_0/s320/1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-7503984227055455437?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/7503984227055455437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/7503984227055455437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/new-beginning.html' title='The new beginning'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7H7xSQvM2f8/TZz6sRfz5EI/AAAAAAAAAEw/TpdB5Rhkw_0/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-5459132242877461757</id><published>2011-10-23T01:01:00.000+02:00</published><updated>2011-10-23T01:01:10.378+02:00</updated><title type='text'>Stolen souls</title><content type='html'>Stolen Souls è una raccolta di emozioni catturate alle inconsapevoli sirene che hanno saputo incantare il mio obiettivo. Così nelle strade d’Europa, dall’isola nordica e infuocata di Islanda alle calde Canarie, passando attraverso Olanda, Spagna, Portogallo… in ogni angolo dove ho potuto, ho rubato anime fermandole in uno scatto. Senza soffermarmi su tecnicismi o estetismi, ho preso la bellezza, quella più profonda, quella in una ruga, in un gesto, negli occhi chiusi come in un respiro trattenuto, serrata fra le labbra che si mordono per non parlare. I volti delle donne diventano allora sipari su brividi, specchi di silenzi densi attraverso cui ritrovare i mille riflessi di ognuna di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-jwUSuFXi5PI/TZz6WiIW21I/AAAAAAAAAEs/CEthes0laUk/s1600/Schermata+2010-03-29+a+19.56.19.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-jwUSuFXi5PI/TZz6WiIW21I/AAAAAAAAAEs/CEthes0laUk/s320/Schermata+2010-03-29+a+19.56.19.jpg" width="222" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-5459132242877461757?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/5459132242877461757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/5459132242877461757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/stolen-souls.html' title='Stolen souls'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-jwUSuFXi5PI/TZz6WiIW21I/AAAAAAAAAEs/CEthes0laUk/s72-c/Schermata+2010-03-29+a+19.56.19.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-6360305681622981608</id><published>2011-10-23T01:00:00.004+02:00</published><updated>2011-10-23T01:06:07.376+02:00</updated><title type='text'>Altri Muri</title><content type='html'>Nel 2009 si è commemorato, con grande clamore, l'evento che ha portato alla caduta del muro di Berlino. Un avvenimento chiave per l'avvio di nuovi equilibri mondiali e la sconfitta del comunismo sovietico.&amp;nbsp;Un atto di libertà senza dubbio al quale non sono seguiti, però, atti analoghi in altri Paesi ed in altre situazioni europee.&amp;nbsp;Nel nostro continente, infatti, situazioni di grave divisione esistono ancora a Cipro e in Irlanda.&amp;nbsp;Belfast ne è un esempio clamoroso. Nell'Ulster si contano tuttora 88 muri che condizionano la convivenza fra cattolici e protestanti e ne limitano le libertà individuali.&amp;nbsp;Senza contare l'influenza negativa prodotta dai muri ideologici, istituzionali e culturali ancora presenti in tanti luoghi più o meno vicini a noi.&lt;br /&gt;Se l'obiettivo della fotografia è quello di documentare al meglio la realtà esistente per cambiarla, il reportage di Emiliano Bartolucci dà un contributo alla comprensione di questa situazione.&amp;nbsp;Una trentina di foto in grande formato scattate pochi mesi fa e che rappresentano il più recente documento sulla realtà nord irlandese che possiamo offrirvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ndoY4_5vCDM/TZz2aT5Zf5I/AAAAAAAAAEk/WsMNIx6qIew/s1600/IMG_7916.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-ndoY4_5vCDM/TZz2aT5Zf5I/AAAAAAAAAEk/WsMNIx6qIew/s320/IMG_7916.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-6360305681622981608?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/6360305681622981608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/6360305681622981608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/altri-muri.html' title='Altri Muri'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ndoY4_5vCDM/TZz2aT5Zf5I/AAAAAAAAAEk/WsMNIx6qIew/s72-c/IMG_7916.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-4376802828852451552</id><published>2011-10-23T01:00:00.003+02:00</published><updated>2011-10-23T01:00:56.960+02:00</updated><title type='text'>Ricominciare con arte</title><content type='html'>Le opere di giovani artisti dell'Accademia di Belle Arti che a L'Aquila hanno vissuto per anni, hanno studiato e hanno visto, con i loro occhi, una tragica catastrofe. Oggi sono insieme per aiutare la loro città a ricominciare. Perché anche dall'arte si può ricominciare!”&amp;nbsp;Ricominciare con arte è un'esposizione di arte contemporanea che si configura come un atto concreto di solidarietà nei confronti delle popolazioni abruzzesi duramente colpite dal terremoto dell'aprile scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Presentazione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ricominciare con Arte si può. Questo è il messaggio che i ragazzi dell'Accademia delle Belle Arti de l'Aquila hanno voluto comunicare a quanti hanno seguito con trepidazione e solidarietà i tragici eventi abruzzesi dell'anno scorso. Tutto ciò a dieci mesi dal terribile terremoto che, nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, ha squassato questa terra procurando &amp;nbsp;308 vittime, tra cui 55 studenti e tredici giovani artisti. Oggi questi ragazzi si sono uniti per aiutare la loro città a ricominciare con un’esposizione di arte contemporanea, inaugurata in provincia di Roma.&amp;nbsp;Tra sculture, video, fotografie, incisioni, arte digitale, pittura ed installazioni, l’esposizione si è configurata come un atto concreto di solidarietà nei confronti di queste popolazioni. Non solo assistenza, non solo impegno per la soluzione dei problemi pratici che continuano ad esistere ma segnali di rinascita culturale e tanta voglia di ripartire. La mostra, ospitata nella sala Tom Benetollo di Palazzo Valentini a Roma è stata aperta fino al 22 febbraio 2010 ed in futuro, chissà, potrà produrre nuovi momenti di discussione sul tema della rinascita del capoluogo abruzzese ed altri atti di concreta collaborazione culturale.&amp;nbsp;In questo quadro vi è da sottolineare la sensibilità della Provincia di Roma verso questi temi. La decisione di ospitare l'evento deriva infatti dal gemellaggio che le due province hanno in atto da tempo e la voglia di non dimenticare i fatti del 2009, di ricordarli con atti originali di sostegno e di visibilità. A questo scopo vogliamo sottolineare &amp;nbsp;l'impegno della Presidente del Consiglio Provinciale Giuseppina Maturani e la disponibilità del Presidente &amp;nbsp;Nicola Zingaretti che hanno reso possibile la realizzazione di questa esposizione.&amp;nbsp;Per la nostra Associazione, Le Sirene, si è trattato e si tratta di un impegno leggero. Come sono leggeri gli impegni che alla fine ci fanno star meglio. Abbiamo conosciuto i ragazzi dell'Accademia prima del terribile terremoto, dopo la scossa cercammo di entrare in contatto con loro ma non fu un impresa facile. Alla fine ci rassicurammo per la loro salute ma non per tutti è andata così. E' compito nostro ricordare chi non ce l'ha fatta ed impegnarci per aiutare la rinascita di questi luoghi, preziosi per la nostra cultura e la nostra civiltà.&amp;nbsp;Ed ai nostri amici abruzzesi facciamo i migliori auguri per il loro lavoro artistico che qui, in anteprima, possiamo ammirare. Merito dell'Associazione Open Art che si sta impegnando molto sul terreno sociale e culturale a L'Aquila ed in altre importanti realtà del Paese.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gli artisti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Martina Dalesio SCULTURA&lt;br /&gt;Yuri Di Blasio SCULTURA&lt;br /&gt;Graziano Fabrizi VIDEO&lt;br /&gt;Giulio Giusti FOTOGRAFIA&lt;br /&gt;Rosaria Graziani INCISIONE&lt;br /&gt;Veronica Iannetti ARTE DIGITALE&lt;br /&gt;Simone Lelli ARTE DIGITALE&lt;br /&gt;Francesca Liardi PITTURA&lt;br /&gt;Giuditta Martinicchio FOTOGRAFIA&lt;br /&gt;Debora Persichetti FOTOGRAFIA&lt;br /&gt;Elena Petrocco INCISIONE&lt;br /&gt;Fabrizio Ricci ARTE DIGITALE&lt;br /&gt;Fabrizio Sebastiani INSTALLAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le associazioni promotrici&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;OpenArt&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E' una associazione culturale e artistica che nasce a L'Aquila nel gennaio 2009 ad opera di un gruppo di studenti dell'Accademia di Belle Arti, con lo scopo di rivolgere l'attenzione alla realtà artistico-creativa giovanile, per il sostegno e la diffusione di artisti emergenti e linguaggi espressivi sempre nuovi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le Sirene&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E'una associazione di associazioni creata alla fine degli anni '90, da sempre attenta ai fermenti della ricerca e dei nuovi linguaggi.&lt;br /&gt;Oggi con la promozione di questa mostra, intende sostenere alcuni giovani dell'Aquila che esprimono con le loro forze il desiderio di un racconto e insieme di una pronta ripartenza,&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Patrocini&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Provincia di Roma - Presidenza del Consiglio Provinciale&lt;br /&gt;Provincia dell’Aquila&lt;br /&gt;Accademia di Belle Arti dell’Aquila - Ministero dell’Università, dell’Istruzione e della Ricerca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1sqqquN8oW4/TZz4GayhFtI/AAAAAAAAAEo/3t4Y_03umSE/s1600/Schermata+2011-04-07+a+01.30.42.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-1sqqquN8oW4/TZz4GayhFtI/AAAAAAAAAEo/3t4Y_03umSE/s320/Schermata+2011-04-07+a+01.30.42.png" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-4376802828852451552?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/4376802828852451552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/4376802828852451552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/ricominciare-con-arte.html' title='Ricominciare con arte'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1sqqquN8oW4/TZz4GayhFtI/AAAAAAAAAEo/3t4Y_03umSE/s72-c/Schermata+2011-04-07+a+01.30.42.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-4324451072371577543</id><published>2011-10-23T01:00:00.001+02:00</published><updated>2011-10-23T01:00:34.824+02:00</updated><title type='text'>Oltre l'immagine</title><content type='html'>Il processo di unità europea ha compiuto negli ultimi anni dei vistosi passi in avanti sebbene, in alcune circostanze, si siano manifestate resistenze in molte situazioni territoriali. Protagonisti di questa nuova realtà i cittadini europei ed in particolare le donne che hanno seguito lo sviluppo politico dell'Europa accompagnandolo di pari passo con la propria emancipazione.&amp;nbsp;Una emancipazione poderosa che vede le donne di oggi in prima fila nello studio, nella ricerca, nelle attività economiche ed istituzionali.&amp;nbsp;Queste foto, che rappresentano una porzione del lavoro più vasto che iProject sta compiendo in collaborazione con giovani fotografi sulle tematiche femminili, rappresentano la donna in diverse situazioni e intendono dare un contributo alla riflessione comune sul tema delle pari opportunità.&amp;nbsp;Una riflessione è però necessaria sull'utilizzo che in alcune circostanze la politica fa dell'immagine femminile e che negli ultimi tempi ha assunto dimensioni inquietanti... Come se bastassero dei graziosi ed inoffensivi manichini a rappresentare le donne nelle istituzioni.&amp;nbsp;"Oltre l'immagine, voci e volti delle donne in Europa" è una mostra fotografica collettiva realizzata da iProject .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fotografie di&lt;/b&gt; Scilla Alberini, Emiliano Bartolucci, Matteo Caravani, Antonia Colasante, Romina Ellena, Graziano Fabrizi, Emiliano Fanelli, Sabrina Frezza, Laura Iacovelli, Marina Indulgenza, Johann Smari Karlsson, Giuditta Martinicchio, Miryam Molinari, Malgorzata Wochowska&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-i_vdwGot690/TZz1pygmrEI/AAAAAAAAAEg/_23l_2dkUw4/s1600/Schermata+2010-03-29+a+19.42.44.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-i_vdwGot690/TZz1pygmrEI/AAAAAAAAAEg/_23l_2dkUw4/s320/Schermata+2010-03-29+a+19.42.44.jpg" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-4324451072371577543?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/4324451072371577543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/4324451072371577543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/oltre-limmagine.html' title='Oltre l&apos;immagine'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-i_vdwGot690/TZz1pygmrEI/AAAAAAAAAEg/_23l_2dkUw4/s72-c/Schermata+2010-03-29+a+19.42.44.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-3675671333412166597</id><published>2011-10-23T01:00:00.000+02:00</published><updated>2011-10-23T01:00:22.493+02:00</updated><title type='text'>Revolution</title><content type='html'>Questo reportage, realizzato nel 2009, si rivela intelligente e premonitore, in quanto documenta la situazione nella quale si è venuto a trovare dall’oggi al domani,il popolo islandese.&amp;nbsp;Un paese ritenuto ricco con servizi elevati e costosi che si è accorto improvvisamente di aver vissuto in un’economia di carta, priva di qualsiasi solidità. Un Paese che si è ritrovato nel bel mezzo di una lotta sociale di notevoli proporzioni. Quasi con incredulità!&amp;nbsp;Increduli sono i manifestanti, soprattutto giovani, ed ancor più i poliziotti chiamati a sedare il loro malcontento. Disabituati al conflitto entrambi i contendenti assumono goffi atteggiamenti ed adoperano sistemi e metodi esilaranti, come il lancio del latte o della neve, per affermare le proprie ragioni.&lt;br /&gt;Il tutto in un ambiente buio e freddo, ai confini del mondo. Queste immagini a volte crude a volte ironiche, rendono il clima di quei giorni con un pizzico di novità rappresentato dall’abbigliamento guerresco dei poliziotti che indossano armi e divise francamente sproporzionate rispetto alla contesa.&amp;nbsp;La documentazione è premonitrice di un clima sociale esplosivo che via via si è allargato a macchia d'olio in molti Paesi del mondo e che produce effetti drammatici anche in Italia: una&amp;nbsp;situazione economica difficile da gestire e i cui effetti ricadono sui giovani e sulle classi meno abbienti. Un conflitto che può causare effetti drammatici che tutti noi dobbiamo contribuire a scongiurare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Biografia dell’autore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E' nato nel 1961 a Reykjavík, pratica la fotografia con impegno dal 2007, da quando ha acquistato la sua prima fotocamera digitale. Da quel giorno la sua passione per lo "scatto" è aumentata sempre più. Da allora scatta foto, le lavora con Lightroom e le pubblica sulla sua pagina Flickr. Recentemente queste immagini sono state utilizzate dalla televisione islandese in un programma di grande ascolto condotto da Silfur Egils e dalla popolare rivista National Geographic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;All Of Them Must Go&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Naomi Klein&lt;br /&gt;Vedere le folle di islandesi riversarsi con pentole e padelle per strada fino a che il loro governo non è caduto mi ha riportato alla mente lo slogan più diffuso nel 2002 tra i gruppi anticapitalisti, «Voi siete Enron. Noi siamo l’Argentina».&lt;br /&gt;Si trattava allora di un messaggio piuttosto semplice. Voi – politici e amministratori chiusi in qualche summit – siete come i peggiori truffatori della Enron (e all’epoca non sapevamo nemmeno la metà di quello che poi si è rivelato essere lo scandalo Enron). Noi – l’irrefrenabile fuori – siamo come gli argentini, che, nel bel mezzo di una crisi terrificante e simile alla nostra, sono scesi per strada con pentole e padelle in mano. Loro gli argentini gridarono «¡Que se vayan todos!» (Se ne devono andare tutti!) e ottennero che quattro presidenti in meno di tre settimane si dimettessero. Quello che ha reso unica la rivolta argentina del 2001-2 è stato il fatto che non era contro qualche partito politico né contro un concetto astratto di corruzione. L’obiettivo della protesta era il modello economico dominante e l’Argentina è passata per la prima ribellione nazionale contro il capitalismo contemporaneo senza regole.&lt;br /&gt;E’ passato un po’ di tempo, ma dall’Islanda alla Lettonia, al Sud Korea alla Grecia, il resto del mondo alla fine sta vivendo il proprio momento di «¡Que se vayan todos!».&lt;br /&gt;Le stoiche matriarche islandesi che lisciano a suon di colpi le proprie pentole mentre i figli saccheggiano il frigorifero alla cerca di proiettili (uova, di sicuro, e pure yogurt?) riecheggiano le tattiche diventate famose a Buenos Aires. E lo stesso rievoca la rabbia collettiva contro le elite che hanno messo in ginocchio un paese un tempo florido e che pensavano di poterlo fare senza alcuna conseguenza. Come ha raccontato Gudrun Jonsdottir, impiegato trentaseienne islandese: «ne ho abbastanza. Non mi fido del governo, delle banche. Non mi fido dei partiti politici né del Fondo monetario internazionale. Avevamo un paese benestante e l’hanno rovinato».&lt;br /&gt;Un altro eco di Argentina: a Reykjavik le proteste non cesseranno con un semplice cambiamento di faccia al potere (per quanto il nuovo primo ministro sia una lesbica). Le manifestazioni vogliono aiuto per le persone, non solo per le banche, vogliono che si aprano inchieste e che ci sia una riforma elettorale.&lt;br /&gt;Sono le stesse richieste che si sentono in questi giorni in Lettonia, la cui economia sta soffrendo più di qualsiasi altro paese europeo e il cui governo sta traballando come un funambolo. Per settimane la capitale lettone è stata l’epicentro di proteste, che il 13 gennaio sono esplose nella rivolta con lanci di sampietrini per le strade. Come in Islanda, i lettone sono sconvolti dall’assoluto rifiuto dei loro leader a fare qualcosa e a assumersi responsabilità per il caos che hanno creato. In un’intervista al canale televisivo Bloomberg, il ministro all’economia lettone alla domanda, cos’ha provocato la crisi?, ha fatto spallucce e risposto, «niente di particolare».&lt;br /&gt;I problemi della Lettonia sono di sicuro peculiari: le politiche che hanno portato la «Tigre del Baltico» a crescere del 12 per cento nel 2006 sono le stesse – ossia, liquidità, liberalizzazione delle dogane, movimenti finanziari in rapida entrata e uscita, di cui molti finiti nelle tasche dei politici - che stanno provocando una violenta contrattura del 10 per cento previsto per quest’anno. (Non è una coincidenza che oggi molte delle crisi siano scoppiate nei paesi del recente miracolo: Irlanda, Lettonia, Estonia, Islanda).&lt;br /&gt;Qualcosa cioè di molto argentino è nell’aria. Nel 2001 i leader argentini hanno risposto alla crisi con un pacchetto brutale d’austerità imposto dal Fondo monetario internazionale: 9 miliardi di dollari in tagli di spesa che hanno colpito soprattutto sanità e educazione. E questo si è rivelato essere un errore fatale. I sindacati organizzarono uno sciopero generale, gli insegnanti scesero in piazza con i propri studenti e le proteste non si sono da qui più fermate in Argentina.&lt;br /&gt;Lo stesso rifiuto di accettare lo scorno della crisi unisce accomuna molte delle proteste odierne. In Lettonia, molta della rabbia popolare si è rivolta contro l’austerità delle misure approntate dal governo – cartolarizzazioni massicce, riduzione dei servizi sociali e taglio degli stipendi degli statali – tutto pensato per qualificarsi per un prestito emergenziale del Fondo monetario (in questo, nulla è cambiato). In Grecia, le proteste sono scoppiate dopo l’assassinio di un quindicenne. Ma ciò che le ha fatte durare nel tempo, con i contadini in piazza subito dopo gli studenti, è la rabbia diffusa contro le risposte del governo alla crisi: le banche hanno ricevuto aiuti per 36 miliardi di dollari mentre i lavoratori hanno visto tagliare le proprie pensioni e i contadini non hanno ottenuto nulla. A parte il disagio dei trattori per strada, il 78 per cento dei greci sostiene che le richieste del contadini sono legittime. Allo stesso modo, in Francia il 70 per cento della popolazione ha condiviso le ragioni del recente sciopero generale – mosso in parte dai progetti di Sarkozy di ridurre drasticamente il numero di insegnanti.&lt;br /&gt;C’è poi un filo conduttore in questa recessione globale e probabilmente è il rifiuto della logica «politiche straordinarie», frase coniata dal politico polacco Laszeck Balcerowicz per definire come in una crisi i politici possono ignorare le leggi e lanciarsi in riforme impopolari. Il trucchetto non sta però più funzionando, come di recente ha scoperto il governo sudcoreano. A dicembre il partito al potere ha provato a usare la crisi per introdurre un accordo, molto controverso, di libero mercato con gli Usa. Per portare le cosiddette politiche a porte chiuse a nuovi estremi, i legislatori si sono chiusi nei propri uffici di palazzo per votare in privato, barricati nelle proprie stanze asserragliandosi dietro a scrivanie, sedie, divani.&lt;br /&gt;I politici di opposizione non ci sono tuttavia stati e con seghe elettriche e martelli pneumatici sono entrati nelle stanze di potere e per 12 giorni non hanno rimosso il sit-in al Parlamento. Il voto è stato posticipato, permettendo dibattito – una vittoria per un nuovo genere di «politiche straordinarie».&lt;br /&gt;Qui in Canada, la politica è meno spettacolare, ma in ogni caso ne sono successe di cose. A ottobre il partito conservatore ha vinto le elezioni nazionale sulla base di un programma per niente ambizioso. Sei settimane più tardi il primo ministro conservatore ha rivelato le proprie intenzioni con una proposta di legge che toglie il diritto di sciopero ai lavoratori del pubblico, cancella i fondi pubblici per i partiti e il tutto senza finanze. L’opposizione ha risposto unendosi in una coalizione a dir poco storica e che non ha preso il potere solo per via di un’immediata sospensione del Parlamento. I conservatori dunque sono tornati con una finanziaria rivisitata: le politiche più di destra sono sparite e sono comparsi finanziamenti.&lt;br /&gt;Il mosaico è chiaro: i governi che rispondono alla crisi del libero mercato con un’accelerazione delle stesse politiche neoliberiste non sopravvivranno. E in Italia intanto gli studenti sono scesi in piazza urlando: «Noi la crisi non la paghiamo!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-yCBRg1Y32xw/TZzwyhFWbgI/AAAAAAAAAEc/Y22FRdtG8ow/s1600/Schermata+2010-03-29+a+19.32.53.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://2.bp.blogspot.com/-yCBRg1Y32xw/TZzwyhFWbgI/AAAAAAAAAEc/Y22FRdtG8ow/s320/Schermata+2010-03-29+a+19.32.53.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-3675671333412166597?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3675671333412166597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3675671333412166597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/revolution.html' title='Revolution'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-yCBRg1Y32xw/TZzwyhFWbgI/AAAAAAAAAEc/Y22FRdtG8ow/s72-c/Schermata+2010-03-29+a+19.32.53.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-4997356572097390097</id><published>2011-10-23T00:59:00.002+02:00</published><updated>2011-10-23T00:59:57.490+02:00</updated><title type='text'>Luoghi di Pasolini</title><content type='html'>Il rapporto tra Pier Paolo Pasolini e Roma è stato molto intenso.&amp;nbsp;In special modo nei primi romanzi: "Ragazzi di Vita" e "Una Vita Violenta" e i film "Accattone" e "Mamma Roma" vengono scoperti e divulgati, dal poeta friulano, luoghi e quartieri che fino ad allora, pur essendo intensamente vissuti dagli abitanti, non avevano avuto modo di ritagliarsi un profilo preciso &amp;nbsp;nella cultura italiana.&lt;br /&gt;Questi luoghi che la facoltà di architettura dell'Università di Roma sta studiando al fine di realizzare una documentazione storica sulla evoluzione della Capitale, sono stati recentemente rivisitati fino a divenire elementi importanti della identità capitolina.&amp;nbsp;Io stesso, lavorando sui temi sociali della città, ho sentito il bisogno di tornare su quei luoghi fotografando tutto ciò che poteva ricordarne il clima e gli umori negli anni '50 e '60.&amp;nbsp;Ne è venuta fuori una raccolta di foto che da l'idea degli scenari nei quali Pasolini visse le sue esperienze artistiche.&amp;nbsp;Una parte delle foto realizzate compongono questa rassegna che vuole essere un omaggio al grande poeta, drammaticamente scomparso, e al suo legame con i nostri quartieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-U4f7WaKvvYU/TZzvcjqh65I/AAAAAAAAAEU/UAUY6FCW5tA/s1600/Schermata+2010-03-29+a+19.24.36.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-U4f7WaKvvYU/TZzvcjqh65I/AAAAAAAAAEU/UAUY6FCW5tA/s320/Schermata+2010-03-29+a+19.24.36.jpg" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-4997356572097390097?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/4997356572097390097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/4997356572097390097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/luoghi-di-pasolini.html' title='Luoghi di Pasolini'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-U4f7WaKvvYU/TZzvcjqh65I/AAAAAAAAAEU/UAUY6FCW5tA/s72-c/Schermata+2010-03-29+a+19.24.36.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1401722430776554261.post-3262180943827241954</id><published>2011-10-23T00:59:00.001+02:00</published><updated>2011-10-23T00:59:39.270+02:00</updated><title type='text'>Il gesto e lo sguardo</title><content type='html'>"L'Islanda un paese senza confini, soltanto il mare intorno a lei... Eppure può considerarsi una terra di mezzo, dove l'Europa finisce e si incontra con il continente americano e con i grandi ghiacciai del nord... Pochi abitanti e tanta natura, paesaggi incontaminati dove l'uomo in passato scelse di vivere senza interferire con flora e fauna. La Mostra prevede l’esposizione di opere pittoriche dell’artista Þóra Einarsdóttir, tutte contenenti riferimenti ai paesaggi naturali, affiancate da scatti fotografici di Antonia Colasante ed Emiliano Bartolucci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Biografie degli autori&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Þóra Einarsdóttir&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sono nata il 4 ottobre 1960, da sempre ho un ricordo di me con in mano una matita, a disegnare e colorare ovunque, perfino i muri. Grazie ai viaggi in giro per l'Islanda ho potuto ammirare l'inaudita bellezza dei paesaggi naturali e delle montagne che hanno da allora iniziato ad essere il soggetto dei miei quadri. Dall'88 al 90 ho frequentato una scuola d'arte, la FB e successivamente una altra scuola d'arte a Reykjavík. Al ‘97 risale la mia prima galleria a Reykjavik, la Hnoss, a cui è seguita la galleria "Listaselið", tuttora attiva, in collaborazione con 5 artiste. Nel 2006 con 9 donne artiste ho avviato un progetto simile: la "Galley Thors" ad Hafnarfjörður.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le mie esposizioni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;1993 Scuola d'arte in Reykjavík&lt;br /&gt;1994 Hafnarfjörður&lt;br /&gt;1995 Akranes&lt;br /&gt;1995 In Listaselið, "Ljós í Myrkri" (Luci nel buio)&lt;br /&gt;2006 Kaffi Sólon Reykjavík, "Margt býr í Þokunni" (Molte vite nella nebbia)&lt;br /&gt;2007 Copenhaghen, Danmark&lt;br /&gt;2008 Galley Thors Hafnarfjörður, "Matur og List" (Cibo e arte)&lt;br /&gt;2008 Università Popolare di Roma (Il Gesto e lo sguardo)&lt;br /&gt;Mail: thora60@simnet.is Web: http://gallerithors.is http://www.listaselid.is&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Antonia Colasante&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;A 35 anni si può scegliere di seguire eclettismo e poliedricità, e io lo faccio dedicandomi alle mie passioni: poesia e fotografia. Psicoterapeuta, lavoro nella progettazione di interventi orientativi e formativi. Coltivo a latere questo piccolo giardino con il desiderio di fermare nelle immagini, le emozioni date da luoghi meravigliosi, come quelli islandesi, e volti... istantanee che colgano un frammento o un'essenza speciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Emiliano Bartolucci&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sono nato a Roma nel 1976. L'Islanda è la mia seconda casa, un modo di scegliere come vivere liberamente i propri sogni. Dopo 5 esperienze di viaggio continuo a promettermi che ci tornerò e sono sicuro che sarà così... La fotografia è una passione che ho coltivato nel corso degli anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-PKlg88BK92Q/TZzu74Nwz9I/AAAAAAAAAEQ/noM5O1_yTfI/s1600/Schermata+2010-03-29+a+19.20.49.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://1.bp.blogspot.com/-PKlg88BK92Q/TZzu74Nwz9I/AAAAAAAAAEQ/noM5O1_yTfI/s320/Schermata+2010-03-29+a+19.20.49.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1401722430776554261-3262180943827241954?l=iprojectroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3262180943827241954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1401722430776554261/posts/default/3262180943827241954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iprojectroma.blogspot.com/2011/04/il-gesto-e-lo-sguardo.html' title='Il gesto e lo sguardo'/><author><name>iProject</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03878716424992654931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-p9RIoWB1PH8/TZOJSh4MBrI/AAAAAAAAABE/GR0dPZudmPM/s220/Senza%2Btitolo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-PKlg88BK92Q/TZzu74Nwz9I/AAAAAAAAAEQ/noM5O1_yTfI/s72-c/Schermata+2010-03-29+a+19.20.49.jpg' height='72' width='72'/></entry></feed>
